Piccola Guida con la consulenza del Dott. Antonio Bassini (CorofarHealth n.21)
A Cura di Maria NERI, Illustrazioni di Lisa LAZZARETTI.
A differenza del cane, i gatti domestici conservano alcuni tratti della loro natura di predatori anche nelle loro abitudini alimentari e spesso esprimono disagio o difficoltà attraverso alcuni comportamenti: basta saperli osservare mentre interagiscono con la ciotola.
Dimmi come mangi e ti dirò… che gatto sei. Osservare un gatto alle prese con il cibo può essere un esercizio molto interessante. Rituali e piccole stranezze legati all’alimentazione e ai comportamenti intorno alla ciotola possono essere un buon modo per comprendere la sua natura o il suo stato di salute.
La maggior parte di questi comportamenti dipende dalla memoria ancestrale, cioè dalle sue abitudini in natura – come mangiare di notte (il gatto è un predatore notturno) o “scavare” vicino alla ciotola per nascondere gli avanzi al riparo dagli altri predatori (per quando avrà di nuovo fame). Altri però sono veri e propri disturbi del comportamento e a volte spie di patologie. Ad esempio,
alcuni gatti mangiano soltanto se guardati o se ricevono il boccone direttamente dalle nostre mani: questo li fa sentire coccolati e protetti perché ai loro occhi è un atteggiamento di nostra sottomissione, ma è anche un segnale di disagio che richiede attenzione.